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1° CIRCOLO DIDATTICO DI CICCIANO
SCUOLA PRIMARIA“ G.BOVIO “

anno scolastico 2009/10

 



 

 

LA SCUOLA INCONTRA LO STATO

La rete di scuole costituita dal 1° Circolo didattico di Cicciano , dalla scuola secondaria di primo grado “Vitale” e dall’IPSAR “Russo”, a conclusione del percorso di sperimentazione di “Cittadinanza e Costituzione” e del progetto “Scuole Aperte”, ha organizzato il convegno interistituzionale “I valori di sempre per i cittadini di domani”.
Il 4 Giugno u. s., presso la sede dell’IPSAR di Comiziano gli alunni dei tre diversi ordini di scuola si sono confrontati in un incontro-dibattito con alcuni rappresentanti dello Stato sui temi della Costituzione. Oltre alla presenza dei dirigenti scolastici delle scuole della rete, sono intervenuti il dottor Paolino Napolitano, sindaco di Comiziano, il professor Caccavale, sindaco di Cicciano, il magistrato DDA, dottor Giovanni Conzo e Leandro Limoccia, docente universitario e rappresentante regionale di Scuole Aperte. Ha moderato il dibattito il dirigente della scuola capofila, dottor Domenico Ciccone che ha posto l’accento sull’importanza del convegno come grande occasione per i nostri giovani di confrontarsi con un rappresentante dello stato, al servizio dello stato, il cui lavoro delicato e difficile è la difesa della legalità. Dopo i saluti del sindaco di Comiziano che ha ricordato ai presenti che un territorio tanto martoriato come il nostro, ha dato i natali al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, massimo esponente della tutela della legalità nel nostro Paese e, dopo i saluti del sindaco di Cicciano, il dirigente Ciccone ha invitato gli alunni a formulare le loro domande al magistrato. I più emozionati di tutti sono stati i ragazzi “più grandi”, consapevoli dell’importanza di quell’incontro per cui maggiormente responsabilizzati. Per niente intimiditi, invece, gli alunni delle classi quinte che hanno rivolto al dottor Conzo domande che avrebbero messo in crisi molti dei nostri rappresentanti politici. In particolare hanno chiesto al magistrato dell’immunità parlamentare, del perché si cerchi di cambiare la Costituzione nonostante sia un documento validissimo ed attualissimo. Insomma hanno dimostrato di aver fatto una lettura “critica “ della nostra carta costituzionale ma anche della società e del tempo che vivono.
Il magistrato è stato eccezionale poiché, nonostante il suo ruolo, si è saputo porre ai ragazzi con un linguaggio semplice, è stato capace di far capire loro, attraverso esempi ed aneddoti del suo lavoro quotidiano, che vivere nella LEGALITA’ ripaga sempre. E’ stato di una umiltà disarmante che ha conquistato tutti i presenti, soprattutto gli alunni che hanno “sentito” rafforzata la loro dignità di cittadini. Il successivo intervento è stato quello dell’ esimio professore Limoccia, fondatore, insieme a Don Ciotti dell’Associazione Libera, e rappresentante regionale del progetto Scuole Aperte. Un altro momento magico del convegno, poiché ha saputo catturare l’attenzione dei ragazzi ed ha “regalato” loro momenti emozionanti quando ha letto due brevi favole da lui scritte e riadattate per insegnare ai più giovani l’importanza della libertà di espressione, e del rispetto dei punti di vista degli altri e a noi adulti, invece, l’importanza dell’ascolto. Un intervento di “spessore", che ha dato ancor maggiore lustro al convegno. Durante il convegno è stato proiettato anche un bel  filmato realizzato dalla scuola superiore di primo grado “B. D’Arienzo” di Tufino sul tema dell’intercultura per il progetto Scuole Aperte.
Un plauso a tutti gli alunni presenti che hanno ascoltato in religioso silenzio le parole di chi stava dando loro dei messaggi importanti per la loro vita di cittadini attivi.
Un grazie a tutti i docenti impegnati nei progetti, alla dirigente Eva Ciccone, e al dirigente Sabato De Stefano che ha concluso i lavori.
Alla fine, un gradito buffet è stato offerto dalla scuola che ha ospitato il convegno.
Il convegno è stato il momento conclusivo di un percorso di lavoro durato un anno scolastico ma, siamo convinti che,  per la maggior parte dei nostri ragazzi, esso rappresenta solo l’inizio di un percorso “di vita” in cui ricorderanno che, come diceva Falcone, –“Non è più tempo del lavoro straordinario di pochi,  ma è il tempo del lavoro ordinario di tanti”. Le nuove generazioni hanno bisogno di conoscere nuovi”eroi”, nuovi “miti” più vicini a loro che sono i Falcone, Borsellino, don Peppe Diana, ma anche don Ciotti, Giovanni Conzo, e tutti coloro che spendono la loro vita per amore di giustizia e per tutelare i diritti di tutti i cittadini.
Noi siamo convinti di esserci riusciti.

 

 

 

 

 

 

 

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Cicciano Primo Circolo