1° Circolo Didattico di Cicciano
plesso“Giovanni Bovio”
ARTICOLO COMENIUS 2008/2010
INSIEME …IN EUROPA
Siamo in dirittura d’arrivo! Eh già, amici lettori, proprio in questo periodo sta per concludersi il coinvolgente progetto europeo “Comenius 1.1” di durata biennale (aa.ss. 2008-2010), dal significativo titolo :”L’istruzione interculturale e l’inclusione di studenti con svantaggi socio-economici”, progetto realizzato dalla nostra scuola primaria, il 1° Circolo Didattico di Cicciano, in partenariato con altre tre scuole europee : la scuola primaria di Ankara , “Kazim Karabekir Ilkogretim Okulu”, situata nel quartiere di Sincan; la scuola secondaria di Kohtla-Jaerve, in Estonia , suddivisa in due dipartimenti educativi , quello di lingua russa e quello di lingua estone; la scuola primaria spagnola “C.P. La Corredoria” di Oviedo , nelle Asturie, istituto coordinatore del progetto in questione. La tematica principale fa riferimento chiaramente alla multiculturalità ed all’integrazione , attraverso percorsi didattici aperti ad approcci interculturali , con particolare attenzione ai ragazzi deprivati sotto il profilo socio-economico , affinché sia facilitata la loro inclusione nella vita e nella cultura scolastica.
Durante i due anni di attività progettuali, sotto le direttive della scuola coordinatrice , sono stati realizzati molteplici ed interessanti prodotti comuni, come un dizionario con parole e suoni nelle quattro lingue del progetto, presentazioni-video delle istituzioni coinvolte , presentazioni in Power Point di tradizioni, danze locali e leggende popolari. Tali lavori sono state elaborati dagli alunni , durante le attività didattiche antimeridiane, sotto la guida e la costante supervisione delle insegnanti di classe che , invogliandoli a ricercare notizie storico-geografiche ed informazioni socio-politiche e culturali sui Paesi del partenariato , miravano ad indurre i nostri ragazzi alla riscoperta e ri-valorizzazione delle proprie radici e tradizioni locali , affinché costoro fossero capaci di ricostruire la propria identità etnico-culturale (di cui devono sempre essere orgogliosi), ma ,nel contempo, fossero in grado di sviluppare atteggiamenti di rispetto ed accoglienza delle culture “altre”. Ebbene, anche se il contatto tra studenti di Paesi diversi è avvenuto essenzialmente via e-mail o per posta(esclusivamente in lingua inglese), i nostri alunni si sono sentiti fortemente coinvolti in questa relazione amicale, tanto che , in caso di ritardo nel ricevere posta dall’estero, esprimevano il loro dispiacere all’insegnante referente , sollecitandola a contattare le singole scuole , per ottenere risposta nel più breve tempo possibile. Evidenziamo che i nostri utenti sono ragazzi di età massima di 10 anni: si tratta , cioè, di bambini poco abituati o per niente abituati a dormire “fuori” , lontano dalla famiglia. Pertanto, benché desiderassero ardentemente vivere l’esperienza del contatto ad personam con i loro corrispondenti europei,hanno incontrato qualche ostacolo oggettivo alla realizzazione del loro sogno. Tuttavia, hanno potuto continuare a sognare attraverso gli occhi delle insegnanti partecipanti ai vari meeting all’estero, i cui racconti al rientro hanno sempre suscitato l’ attenzione e l’interesse degli studenti.
Interessante è stato anche il rapporto di amicizia che si è instaurato tra docenti , dirigenti ed altri operatori scolastici, durante le visite ai Paesi ed alle istituzioni coinvolte nel progetto.
Per la precisione, nel mese di novembre 2008 , si è svolto in Spagna il primo incontro di progetto , al quale hanno partecipato delegazioni provenienti da tutti i Paesi coinvolti. Nel mese di maggio 2009, si è tenuto il secondo meeting in Estonia , al quale , per giustificati motivi, la nostra scuola non ha potuto partecipare.Tuttavia, le decisioni prese in quella sede ed i lavori realizzati sono stati prontamente condivisi con noi. Infine, nel mese di maggio di quest’anno, c’è stata la visita in Turchia , precisamente ad Ankara ed in Cappadocia.Si è trattato di una visita interessante,per vari motivi: abbiamo avuto l’opportunità di immergere i piedi in uno dei laghi salati più grandi del mondo dal quale era possibile raccogliere sale col semplice tocco delle mani; siamo entrati nella bellissima moschea di Ankara,raccogliendoci in silenziosa preghiera e condividendo con i nostri partners turchi i loro luoghi di fede e culto; abbiamo visitato un meraviglioso quanto strabiliante paesaggio, fatto di case ricavate nella roccia, dove i primi cristiani solevano rifugiarsi all’epoca delle persecuzioni romane , aiutati da monaci locali;abbiamo avuto l’occasione di visitare il mausoleo dedicato ad Ataturk, il padre della Turchia , ed abbiamo assistito ad una cerimonia di commemorazione in suo onore ad opera di una scolaresca in visita in quel luogo , ritenuto quasi sacro dal popolo turco.
L’accoglienza che ci è stata riservata è stata strepitosa: in particolare , ci ha colpito un canto di benvenuto in italiano che gli alunni della scuola di Ankara ci hanno dedicato , “Tu scendi dalle stelle”.Se pensate che la loro lingua ha origini diverse dalla nostra , potete rendervi conto dell’enorme sforzo fatto da questi ragazzi per memorizzare un canto che servisse a rendere omaggio non solo alla nostra scuola , ma anche all’intera nazione italiana che in quel momento noi stavamo rappresentando. Alla fine dell’esibizione , il docente di musica ci ha chiesto un commento e noi , sorridendo, ne abbiamo elogiato gli alunni, pur sottolineando che in italiano , si dice “…al freddo e al gelo” non “al freddo e al ghelo” , come loro erroneamente pronunciavano.
Ebbene, ognuno di questi viaggi ci ha lasciato ricordi preziosi, ogni luogo da noi visitato ci ha impresso nella mente immagini meravigliose, ognuna delle persone incontrate ci ha lasciato impronte indelebili nel cuore. In conclusione, si può dire che l’esperienza “Comenius”, ormai in vigore da lungo tempo nella nostra scuola, è un’esperienza che non ci stanca mai, perché ogni volta ci fa scoprire cose nuove , ci trasmette emozioni nuove, ogni volta ci affascina e coinvolge fisicamente e mentalmente, perché solo nel confronto costruttivo si cresce , ci si migliora , si diventa sempre un tantino in più “cittadini europei”. Nel discorso di commiato , il dirigente della scuola di Ankara, Mr.Ali Erdogan, una persona veramente “accogliente”, ci ha salutato , dicendo : “Ovunque andrete in futuro, qualunque cosa farete , ricordate che qui, in Turchia, avrete sempre una famiglia , pronta ad accogliervi ed ospitarvi”.E a questo nostro novello “papà”(noi, scherzosamente ed affettuosamente, ci rivolgevamo a lui, con l’appellativo di “daddy”) ed a tutti coloro con i quali abbiamo condiviso questa meravigliosa esperienza vogliamo dedicare questo articolo, affinché sia chiaro a chiunque legge che sì l’inglese è una lingua fondamentale oggigiorno per comunicare con il mondo intero, ma ciò che più di tutto agevola la comunicazione è l’essere uniti in un unico cuore , dove valori come l’amore per l’altro, il rispetto, la solidarietà , la condivisione solo possono trovare accoglienza.Grazie ancora a voi tutti, our dear friends,per quel pezzetto di cuore che avete voluto condividere con noi!
Infine, e solo ad onor di cronaca, comunichiamo che quest’anno, precisamente l’8 giugno, la nostra scuola è stata espressamente invitata a relazionare sul nostro progetto, in quanto ritenuta un’esperienza di successo nell’ambito del Programma LLP. La conferenza nazionale , dal titolo “Il Programma di Apprendimento Permanente: contributo dell’educazione e della formazione professionale all’inclusione sociale”,si è svolta presso il Royal Continental Hotel di Napoli ed ha visto la partecipazione interessata ed interessante di numerose componenti del mondo lavorativo, quali scuole di diverso ordine e grado, Università , Enti per il Turismo , Agenzie di collocamento per badanti straniere , carceri. Si è discusso sull’esclusione socio-economica non solo di bambini, figli di persone economicamente deprivate, ma anche di stranieri che spesso lavorano in nero e di carcerati che faticano non poco a riabilitarsi e reinserirsi nel mercato del lavoro e nella vita , oltre che della difficile e delicata relazione che questi ultimi intrecciano con i loro figli, spesso additati dalle cosiddette “persone per bene” che , invece di aiutare questi bambini ad inserirsi dignitosamente nella vita , ne spezzano i passi e ne frenano l’entusiasmo. Tutte le relazioni sono state pregnanti , ognuna per qualche particolare aspetto di sua competenza. Anche la nostra scuola ha fatto la sua bella figura, ricevendo un caloroso applauso.Inoltre, ci è stato messo a disposizione uno stand , nel quale abbiamo potuto esporre molti prodotti del nostro felice partenariato, come fotografie dei meetings, lettere , disegni e stickers inviatici dai nostri pen-friends, poesie sull’amicizia tra i popoli , composte dai nostri studenti,eccetera.Una video-presentazione del nostro progetto ha arricchito la nostra postazione , permettendo a tutti ed a ciascuno di visionare quanto da noi realizzato finora.Arrivederci a mete sempre più elevate!
Il team Comenius
del 1° Circolo di Cicciano